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ADDIO A ENNIO MORRICONE. POTENTE, TIMIDO E FRAGILE, MENTRE L'ITALIA NON SI DESTA E IL MONDO VA IN ROVINA - Il blog di Luciana Baldrighi

ADDIO A ENNIO MORRICONE. POTENTE, TIMIDO E FRAGILE, MENTRE L’ITALIA NON SI DESTA E IL MONDO VA IN ROVINA

ennio-morricone-foto-8Era il signore della “Colonna sonora”, “ Soundtrack”…”Fantasia 1940”, Walt Disney…difficile non considerarlo un genio. Il regista della musica non faceva solo capolavori intellettuali, non scriveva e dirigeva solo orchestre ma musiche anche per Gianni Morandi o Mina e tanti altri come Gino Paoli.

Se ne è andato in silenzio lasciando questo epitaffio, un autonegrologio per l’esattezza:”Sono morto e non vi voglio disturbare.Aveva 91 anni. Per una vita insieme alla moglie nella casa vicino al Campidoglio a Roma, a lei dedico’ il Nobel. Un genio schivo che riuscì anche a fare sognare l’America. Aveva composto per i piu grandi registi da Eastwood a Tarantino, da Bellocchio a Bertolucci…E poi da Olliver Stone a Polanskya Kubrick al quale disse no per Arancia meccanica perché doveva lavorare con Sergio Leone per “Giù la testa”.una vita dedicata alla musica con grande modestia. Per Mina , “ E se telefonassi..”, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stone”; adorato da Bruce Springsteen che iniziava i suoi concerti con le sue musiche, imitato dai Metallica e dai Dire Straits.

Per “Mission” il suo capolavoro, fuse musiche sstrumentali del 1700 con composizioni nate dal Conciglio di Trento e dalle musiche degli Indios, nonché dal suono degli uccelli e della natura. Nella sua casa vicino a Piazza Venezia conservava una bella collezione d’arte. “A volte prego nei momenti ennio-morricone-foto-oscarpoco aspettati, ad esempio quando faccio ginnastica. Sono preghiere spontanee che nascono senza che me ne accorga.

“Il buono, il brutto e il cattivo”, “Giu’ la testa”, “The Hatefull Eight”, altra candidatura…Stiamo parlando di 500 film per cui ha scritto la musica oltre a quella classica per i suoi concerti. Con Sergio Leone ci fu un buon accordo iniziale, lavori. Un rapporto che svanì e poi Leone morì…le nostre strade si divisero nel pieno rispetto reciproco. De Niro lo adorava, Come Irons  e anche il regista di Mission, Roland Joffè che vinse la Palma d’Oro di Cannes. E che dire de “Gli Intoccaennio-morricone-oscar-ansa-1bili” di Brian de Palma?

Morricone ha lasciato la sua Italia sotto lo tsunami del Covid, uno tsunami che abbatte anche il pil delle Regioni. Mentre a Hong Kong spariscono i libri sulla libertà. Un virus che ritorna con ondate in tutto il mondo..a quanto pare solo la Cina ora è esente dopo il focolaio di Wuhan a pochi km dai grandi laboratori di ricerca. Qualche cosa è scappato da quei laboratori ed è scappato già nell’ agosto scorso fino a peggiorare a ottobre 2019, non a caso si chiama Covid 19. Dati truccati sia per i tempi di chiusura in Cina che di avviso della stessa Cina verso gli altri stati, prima fra tutte l’Italia, la prima colpita pesantemente. L’OMS ha nascosto qualcosa. Il Covid killer pare che sia arrivato da una miniera del Sud in India nel 2012 uccidendo solo 3 persone. Una ricerca del Sunday Times…poco probabile. Piu’ facile di una manipolazione genetica in laboratorio. Resto dell’idea che il virus sia stato creato nei maledetti laboratori Wuhan e condivido al teoria del Premio Nobel per la medicina, Montagner, scopritore dell’Hiv.

Si Moricone si è lasciato alle spalle un’ immagine dolente del Bel Paese. Giovani, anziani, pensionati e precari, italiani e stranieri, braccianti che solo sei mesi fa non avrebbero mai pensato di chiedere cibo e mettersi in fila per uan ciotola. La povertà assoluta cresce, mentre il governo Conto non sburocratizza l’amministrazione e non riesce a chiedere aiuti all’Europa, che poi non è Europa se tra MES, RECOVERY FOUND, Bey ecc..finora non è calata una lira nonostante gli interessi che vi stanno dietro ma che nessuno sa la vera entità. Dal basso sale una richiesta politica e di scarsa visibilità, “non del marketing che ha già bruciato tanti movimenti”. Nulla di facciata vuole la gente, le imprese. A settembre scoppia la bomba sociale, l’immobilismo della politica non vuole rendersi conto. Tre elementi che fanno una vera miscela esplosiva.

Saltano fuori per il vecchio processo di condanna a Berlusconi i video-verità. La casta della Berlusconi-1200-330x173magistratura ha colpito e colpisce ancora. Intanto il Ministro Bonafede deve cercare di recuperare la liberazione folle dei detenuti del 41 Bis e altri mafiosi pericolosi. Scappato anche Messina. Per lo sviluppo non c’è nulla dalla scuola, alla moda, all’imprenditoria fino al grande node dei lavori e delle concessione autostradali. Appalti e riforme: l’ultima bataglia nel governo, il vertice sulle semplificazioni e il Piano per la UE non va avanti. Intanto lavoratori e villeggianti stanno in coda in tutta Italia per ore e ore. Non si potevano fare i lavori durante il Covid come sono stati fatti per il Ponte Morandi riprogettato da Renzo Piano. Un ponte che non puo’ essere viabile ancora una volta per l’incapacità del ministro delle infrastrutture e la casta burocratica. Un vero potere nel potere. I decreti di Conte passano per finta. Il ministro dei trasporti, De Michelis dice di fare un piano di interventi pr non creare ingorghi. L’allarme di Federlogistica: “Cosi si rischia la fuga dal porto di Genova, i Cinesi lo hanno già fatto utilizzando porti stranieri”. Intanto Ocean Viking “regala” altri 180 migranti all’Italia, come se non ne arrivassero abbastanza. Dei porti di accoglienza l’Europa non ne ha piu’ parlato. L’ultima composizione Morricone l’ha scritta per il nuovo Ponte di Genova realizzato su progetto di Renzo Piano (Ex Ponte Morandi crollato causando morti e feriti, manutenzioni stavano a zero). Costruito a tempo di Record lavorando giorno e notte anche sotto Covid.

ponte-genovaTempo di vacanza? Attenzione agli aerei..Appello di 238 scienziati denunciano insieme all’OMS “Contagio aereo sottovalutato”, perché anche le particelle piu’ piccole sono pericolose e le arie condizionate rigettano le particelle sulla testa dei passeggeri.

Intanto la Scala di Milano come il Teatro di Taormina si riaccendono timidamente…l’estate ce la godremo un’altra volta.


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