ALICE DE ANDRE’ METTE IN SCENA UNO SPETTACOLO POST IL GRANDE FABRIZIO DE ANDRE’ E LO FA TUTTO SUO
ALICE NON CANTA DE ANDRE’ In Prina nazionale
al Teatro Gerolamo sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026
Stiamo parlamdo di Alice De Andre’
di Alice De Andrè e Alessio Tagliento
al violoncello Giulia Monti
regia Alice De Andrè
TALIA produzione
Alice De Andrè è già stata applaudita al teatro Gerolamo come regista e drammaturga con la compagnia dei ragazzi Asperger della Scuola Futuro Lavoro, mostrando le sue ottime capacità, ora si presenta invece sul palco, in prima nazionale, con uno spettacolo tutto suo.
Alice entra in scena con un cognome che non si può sussurrare. Di quelli che arrivano prima di te, che sollevano aspettative, che creano equivoci. Tutti si aspettano quel qualcosa. Ma Alice no. Alice non canta De Andrè.
Non per ribellione, né per distanza. É che la voce di Alice non imita, racconta. Non si alza per fare il verso: si abbassa per farsi ascoltare.
C’è un violoncello sul palco. C’è una storia – anzi, tante. Un nonno mai conosciuto, canzoni che hanno segnato i passi, profumi di Sardegna, ricordi rubati, domande senza risposta, momenti buffi, teneri, spiazzanti. E poi c’è lei, Alice, che prova – con grazia e un’ironia disarmata – a diventare sé stessa. Con un cognome pesante sulle spalle e una leggerezza tutta sua nei piedi. Non è uno spettacolo su De Andrè. É uno spettacolo dopo De Andrè. É un omaggio rovesciato. Un modo per dire: “Sì, mi chiamo così. Ma adesso, ascolta il resto”. Dopo il suo successo con…Un nonno mai conosciuto..dice, canzoni che hanno segnato la vita di tanti e tante domande ancora che si fa…Quel cognome ingombrante che le permette’ pero ‘ di essere piu’ facilmente scritturata, è incombrante per lei, ma a quanto pare lo porta senza enfasi e non vuole fare sentire quella voce ma la sua. Diventare se stessi con “leggerezza è una bella scommessa. a prescindere dalla storia di uan famiglia. .di tante famiglie…A lei piace un monologo fattto di storie vere..anche Fabrizio DE Andreì raccontava storie vero e ci faceva sognare anche quando il tema era triste. La ragazza porta con seè un violoncello . Il monologo è scritto da Maurizio Tagliento e diretto dalla stessa Alice.Le adte al Gerolamo sono il 7 e l’8 , mentre a Bologna il 14 sempre di febbario e il 18 a Genova er poi arrivare il 15 maggio a Roma e il 27 a Torino. Nella sua storia si parla della Sardegna, guarda a caso..ricordi rubati e teneri…Alice ha solo 26 anni Ha beduttato con Luca Manfredi in Rai e ha partecipato a Zelig…
Il Teatro Gerolamo da qualche anno dopo una lunga chiusura, un vero Teatro alla Scala in forma ridotta e dalla acustica perfetta….Io ho fatto le prove di uno spettacolo e lo posso confermare. La sua programmazione è varia e spazia dalle prosa ala musica ecc. Ecco la sua storia che pochi sanno. Si trova nella piazzetta accanto a Piazza Fontana , dietro il Duomo dove davanti c’è il bel edificio dei Vigili…quelli veri di un tempo, non gli ausiliari…Signori professionisti e competenti.
Il Gerolamo nasce nel 1868, una vera Scala ma in miniatura.Due file di palchi ossia due ordini di palchi loggione e platea e un parco favoloso profondo ed di una acustica impareggiabile.
C’era un periodo in cui andavano anche le Mariotette per i Bambibi, ma anche Jannacci, Gaber, Fo, la Vareri..Prima di una lunga chiusura nel 1983 e la riapertura nel 2017 si apri’ alla prosa e alla musica. negli anni Sessanta e Settanta il palcoscenico si vivacizzo’ garzie lla ptrosa dialettalee al Cabaret. Riapri’ garzie a una iniziativa privata della Società Ceschina nel 2017 come abbiamo detto….Il Comune non ha quasi mai curato i suoi teatri, i suoi cinema, la sua cultura, i suoi musei..spesi gli ha chiusi definitivamente e Sala non mente…prosegue queste commini triste,
Fu costruito in pochi mesi in legno con drappi e poltrone rosse…un gioiello…per Milano non in vendita!!!!
Debutto 7 e 8 Febbraio. Chiamate la biglietteria o on line ma fate come si faceva uan volta e passate a prenotare a prendervi i posti migliori….
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