ATTACCO AL PLURALISMO DEMOCRATICO.CONFINDUSTRIA ..RADIO E TELEVISIONI

Un altro colpo sferrato da questo governo Meloni contro la libertà di stampa e l’informazione  CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI
Piazza SS. Apostoli n. 66 (Palazzo Colonna) – 00187 Roma
Tel. +39 06 93562121; mail: segreteria@confindustriaradiotv.it
www.confindustriaradiotv.it
CF 97756880585
BROADCASTER TV:
WB Discovery Italia Srl
Gmh Spa
La7 Spa
Mediaset Spa
Qvc Srl
Rai Spa
Rete Blu Spa
Sportcast Srl
Paramount Global Italia
S.r.l.
RADIO NAZIONALI:
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Elemedia Spa
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Monradio srl
Radio Dimensione Suono
Spa
RadioMediaset Spa
Radio Italia Spa
Rai Spa
RTL 102,500 Hit Radio Srl
EMITTENZA LOCALE:
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Associazione Radio FRT
PIATTAFORME
SATELLITARI:
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Tivu Srl
OPERATORI DI RETE:
Ei Towers Spa
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Spa
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Spiega ANTONIO MARANO, CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI: TAGLIO DEI FONDI PER L’EMITTENZA LOCALE È UN ATTACCO AL PLURALISMO DEMOCRATICO
Il Presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, esprime il più profondo sconcerto e
la ferma protesta dell’intero settore in merito alla decisione, con la riformulazione degli
emendamenti dell’art.129 della Legge di bilancio, di operare un significativo taglio ai fondi
destinati all’emittenza radio-televisiva locale e di sottrarre al Mimit parte della competenza sulla
gestione dei fondi.
“Ancora una volta, ad ogni occasione utile, si tenta di sacrificare un asset fondamentale per il
pluralismo democratico del sistema Paese, perpetrando un danno incalcolabile a un settore vitale
per la nostra democrazia e per i valori che essa incarna,” ha dichiarato il Presidente Marano.
Le emittenti locali non sono semplici esercizi commerciali, ma rappresentano il tessuto connettivo
informativo delle nostre comunità: Sono l’unica fonte di informazione che copre in modo capillare
e costante gli eventi di stretta pertinenza territoriale, dalla cronaca cittadina ai consigli comunali,
dalle problematiche ambientali locali alle iniziative culturali di quartiere.
Il settore offre migliaia di posti di lavoro qualificati, spesso in aree geografiche meno centrali,
contribuendo attivamente all’economia del territorio. Garantiscono una diversità di voci e
prospettive che il panorama mediatico nazionale, per sua natura, non può offrire. Sono il presidio
democratico che dà spazio ai cittadini.
L’indebolimento del settore locale si traduce in una minore capacità di controllo civico sull’attività
delle amministrazioni locali, riducendo la trasparenza e la partecipazione.
“Chiediamo con forza al Governo e al Parlamento di rivedere immediatamente questa scelta” ha
concluso Marano. “Non si può chiedere all’informazione locale di essere l’ancora del pluralismo, la
sentinella del territorio e la voce dei cittadini, per poi privarla sistematicamente degli strumenti
minimi per mantenere vivo l’art.21 della Costituzione, anche alla luce di quanto stiamo
denunciando con riferimento al prelievo colonialistico di risorse da parte degli OTT.
Tutelare e valorizzate l’emittenza locale non è un costo, ma un investimento essenziale nella
democrazia del Paese.”
CRTV lancia un appello a tutte le forze politiche affinché intervengano per tutelare un bene
comune che non può essere sacrificato sull’altare di un risparmio irrisorio a fronte del danno
democratico che ne deriverebbe.
Roma, 12 dicembre 2025


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