BARATTA E BARBERA FANNO UN BILANCIO A 4 GIORNI DALLA CONSEGNA DEI LEONI PER QUESTA 76a MOSTRA DEL CINEMA VENEZIANA
Bilancio a piu’ di metà percorso da parte di Barbera e Baratta, presidente e direttori della Biennale Cinema e della Biennale in generale.. “QUESTA 76 MOSTRA CINEMATOGRAFICA E’ L’EDIZIONE MIGLIORE GRAZIE AI GIOVANI”, hanno detto sia il Gatto e che la Volpe. Cosi’ vengono chiamati simpaticamente dalla stampa, almeno quella italiana-
Tra le novità di oggi, due le segnalazioni- L’Australia ha portato in consorso “Baby Teeth”, c
on al regia di Shannon Murphy con Elisa Scanlen…il soffio della vita. Si tratta di un’ adolescente malata che che sfida le regole necessarie per amore, infatti i genitori non approvano il ragazzino che sta con lei ma Milla, la quindicenne in questione che a quanto pare spaccia droga. Nel bel mezzo del film anche una suonatore di violino, un giovane in erba….Tra conformismo e anticonformismo, desiderio
di libertà e ribellione, il regista mette in luce antichi conflitti rimettendo il luce anche le personalità dei genitri. Marphy adora la sperimentazione, anche se il pubblico fatica a capirla.
In ogni caso i veri protanogisti del Lido sono i ragazzi e molte ragazze che per ore e ore stanno sotto l’alto red carpet con di mezzo lunghe vasiere, per vedere e cercare di raccogliere qualche autografo, ma gli organizzatori sono cr
udeli e poco a loro viene concesso; persino l’Excelsior viene a volte vietato ai giornalisti quando ci sono personaggi e troupe di film importanti che brindano e fanno piccole feste. Finiti i tempi delle belle interviste libere. Venezia sta diventando blindata come Cannes e perde il suo lato umano.
Lou Ye, è il regista che oggi ha ricevuto applausi grazie anche alla diva cinese che prese la Coppa Volpi nel 1992. Per il suo film interpretato dalla brava Gong Li, una spia a Shanghai. In realtà il vero titolo è “ Saturday Fiction”, ambientata nel dicembre del 1941, durante il secondo conflitto mondiale con la Cina sotto l’occupazione giapponese… Un film in bianco e nero, delicato nella fotografie ma drammatico per la storia reale che si narra tra il conflitto Giappone e Cina negli anni Quanta durante la Seconda guerra mondiale. Un film che consiglio. La produzione è cine se e il film è in concorso.








