CERCHI DI PACE. ALLA FABBRICA DEL VAPORE ORGANIZZATA DALLA FONDAZIONE ALBINI . TOTEM OLIMPICO 1956 DI ALBINI, HELG E STEINER
Da pochi mesi lo Studio Albini si è trasferito in via Saffi 27 a MIlano vicino alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Alle scrivanie tra i tanti l’architetto Marco Albini, il figlio Francesco Albini e Laura Bertoncelli. Un abiente confortevole identico negli spazi a quello di via Telesio. Non mancano i pezzi storici poltrone , librerie, scrivanie (Knoll), porcellane servizi da the per la Richard Ginori,polate per la Lorenzi, tavoli, il mitico Veliero, una libreria sospesa che ha fatto la storia (molti pezzi si trovano da Cassina….) ….Fondazione Franco Albini
Via Saffi, 27 – 2014 Milano – tel. +39 02 4982378
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La Fabbrica del Vapore ospita “Cerchi di Pace”.
Il Totem Olimpico del ’56 di Albini, Helg e Steiner diventa manifesto di pace. Fondazione Franco Albini e Studio Albini Associati rimettono in piedi un simbolo a Milano .
Un progetto che parte dal Design e l’Arte per generare un’onda espansiva a sostegno della pace nel mondo. Attraverso iniziative educationali della Franco Albini Academy in collaborazione con
altre realtà attive nel Sociale e nella Cultura.
Dal 12 marzo al 30 aprile 2026, alla Fabbrica del Vapore, prende forma “Cerchi di Pace”, installazione alta cinque metri che riporta in scala reale il Totem Olimpico progettato nel 1956 da
Franco Albini insieme a Franca Helg e Albe Steiner per le Olimpiadi Invernali di Cortina del ’56.
Per settant’anni è stato la foto di un modellino custodito nell’archivio della Fondazione Albini. Oggi diventa un e uno spazio simbolico da attraversare.
Il progetto, ideato e promosso dalla Fondazione Franco Albini e dallo Studio Albini Associati con il patrocinio del Comune di Milano, dialoga con la mostra “Milano Cortina Andata e Ritorno: 1956–2026”, allestita in Spazio Albini, la nuova sede della Fondazione Franco Albini e dello
Studio Albini Associati.
Se nello Spazio Albini si racconta la memoria, alla Fabbrica del Vapore la memoria si alza in piedi. Non è un’operazione nostalgica. È una scelta culturale precisa: trasformare un progetto razionalista del
Novecento in un’opera contemporanea di dialogo. In un tempo in cui i conflitti bellici ci toccano da vicino, “Cerchi di Pace” riattiva il senso originario anche dello spirito olimpico: sospendere lo scontro per fare spazio all’incontro. Come accadeva nell’antica Grecia durante i Giochi, quando le armi venivano deposte per consentire ai popoli di riunirsi, l’opera invita a immaginare una tregua possibile; simbolica, culturale, civile, che va oltre il periodo Olimpico e diventa universale.
Un’ Opera “simbolo” itinerante nel mondo, nata per dimostrare come il Design e l’Arte possano
sostenere la crescita collettiva, divenendo ponte tra persone e Istituzioni che desiderano contribuire ad un Rinascimento culturale, civile e sociale.
Da disegno a monumento..la nuova versione del Totem di Albini, Helg e Steiner, è stata realizzata da Barone Italia, azienda specializzata nella lavorazione del metallo, che ha tradotto il progetto originario – ripreso e ridisegnato dallo Studio Albini Associati- in scala reale rispettandone proporzioni e rigore.
l’installazione diventerà uno spazio attivo: ii visitatori
potranno lasciare messaggi e idee concrete attraverso un QR code, contribuendo alla costruzione di una rete partecipativa attorno al tema della pace, per generare cambiamento.
L’attività Educational Come per ogni tappa del tour, in accostamento all’esposizione di Cerchi di Pace, è prevista
un’attività educational. Per questo debutto milanese, abbiamo pensato a un percorso formativo che coinvolgerà gli studenti della Scuola di Design del Politecnico di Milano, guidati da Ico Migliore – docente e membro del Comitato scientifico della Fondazione Franco Albini – che li porterà a realizzare venticinque modellini del totem reinterpretati con materiali differenti. La tappa milanese alla Fabbrica del Vapore è sostenuta da MFGA e Rinascente Milano, che affiancano l’iniziativa contribuendo alla valorizzazione di un progetto culturale che unisce design, arte e
memoria storica in un dialogo aperto sul tema universale della pace.
I PARTNER DI CERCHI DI PACE sono diversi…
Fondazione Franco Albini cura la ricerca storica, archivistica e documentale legata al progetto originale di Franco Albini per le
Olimpiadi di Cortina 1956, assicurandone la tutela culturale e la coerenza filologica. Sostiene l’iniziativa garantendo l’allineamento ai valori e al pensiero del maestro e promuove la diffusione della sua eredità
come riferimento per le nuove generazioni. Le Olimpiadi sono finite ma in contenuto rimane.
Attraverso unattento lavoro di ridisegno e definizione dei dettagli costruttivi. Marco Gallotta, artista italo-americano di riconosciuta fama internazionale, vive e si distingue per merito e talento a New
York da oltre vent’anni, dove ha costruito un percorso unico e riconoscibile caratterizzato da un linguaggio visivo che fonde arte, incisione e sperimentazione materica. Interviene sull’opera con un
contributo artistico inedito, capace di interpretarne e amplificarne il
Barone Italia…Realizza artigianalmente l’opera Cerchi di Pace, mettendo a disposizione del progetto la propria
maestria manifatturiera e l’esperienza nella lavorazione del metallo, a garanzia di precisione, cura del
dettaglio e fedeltà alle proporzioni originali.
Contatti stampa
Laura Solimene
Ufficio stampa “Cerchi di Pace”
M. +39 392 0231978
E. laurasoli94@gmail.com








