IL CORRIERED DELLA SERA OPERA DI LUCA BELTRAMI COMPIE 150 ANNI

Dentro il palazzo di via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, in occasione dei 150 anni

“Al civico 28 di via Solferino, nel quartiere di Brera, a Milano, sorge da oltre un secolo la sede del Corriere della Sera. Costruito nel 1904 su progetto di Luca Beltrami insieme a Luca Repossi, il palazzo riflette l’ambizione di un giornale che, già allora, aspirava a diventare il primo quotidiano del Paese. In occasione dei 150 anni  dalla sua fondazione, raccontiamo l’edificio che ne ha accompagnato la storia, diventando uno dei simboli più riconoscibili di Milano e dell’informazione italiana”. Mi deciso a fare una lunga ricerca supplementare alla tesi e girai tra Parigi e Roma dove Beltrami fece anche la Pinacoteca Vaticana…A milano l’Ambrosiano, libreria che conserva disegni e scritti di Leonardo Da Vinci (Beltrami fu il piu’ grande collezionista vinciano”) ….Ma mi sspestai per lungo tempo a Parigi dove lavoro’ con Garnier a L’Opera e al Comune di Parigi, l’Hotel de Ville. Alcuni suoi studi li compi’ a L’Ecole des Beaux d’Art, dove studio’ disegno, ornato ecc. fece ritorno nella sua Milano e successivamnete dopo avere fatto mezza Milano e restaurato i suoi beni culturali e architettonici si sposto’ a Roma anche per disegnare la Tiara dell’allora Pa…

Dentro il palazzo di via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, in occasione dei 150 anni

Senza presunzione, chi piu’ di me che sono stata l’unica persona in Italia e all’estero a Laurearmi su Luca Beltrami Architetto, nememno il Comune di Milano o altte istituzione lo fecero. Ci tengo a ripeterlo. Oltre a un grande catalogo di Electa per il quale feci delle ricerche incredibili anche in ternimi di disegni e e testi, ebbe la fortuna di fare la bella e grande mostra su 8000mq. alla Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni pensato e realizzato da MUzio nel 1930. Mi avvalsi di un Comitato scientifico tra i quali Marco Albini, il mio professore con il quale feci la tesi a Venezia, Fontana  ecc. Con Albini scovammoa marcire alcuni modellini del Duomo sotto le campate del tetto e al Castello Sforzesco  i modellini del Castello che da Rovine spagnole lo restitui’ ai milanesi facendo un restauro scientifico, scoprendo anche opere di Leonardo,,affreschi…. La storia inizia cosi’…”Fondato da Eugenio Torelli Viollier nel 1876, il quotidiano mosse i primi passi in due stanze dell’ammezzato della Galleria Vittorio Emanuele II, con una tiratura iniziale di appena tremila copie e il primo numero datato 5 marzo 1876. Nel 1888 la redazione si trasferì presso la casa di Benigno Crespi – allora il maggior azionista del quotidiano – in via Verri 14, e lì rimase per sedici anni. Fu il direttore Luigi Albertini, nominato nel 1900, a intuire che il prestigio editoriale dovesse trovare espressione nell’architettura, nella fattispecie attraverso una sede di rappresentanza capace di incarnare autorevolezza e modernità. Dopo aver convinto imprenditori e investitori, riuscì a coinvolgere Luca Beltrami, il più noto architetto del tempo, reduce dal restauro del Castello Sforzesco , per breve tempo, nel 1896, fu persino direttore dello stesso giornale. Dal Castello creo’ con Beruto il piano regolatore della città , un piano che oggi pottrebbe servire a fare circolare le auto come fu in passato intorno a piazza Castello decongestionando così l’altra circonvallazione interna…Ma Il Sindaco Sala non piacciono le auto, e allora congestioniamo il traffico e inquiniamo….Non tutti possono andare in giro con le auto blu e non vedere i crateri che ci sono nelle strade di Milano..Ora anche via TOrino e Cesare COrrenti, saranno tartassate: via le rotaie dei tram, non si insabbiamo i pietroni e i sanpietrini ma si aspalta, un caldo d’estate pauroso e il volto di Milano deturpato..Vuole spostare la Biblioteca Sormani in periferia e al suo posto uno spazio ludico per i giovani, come se non ce ne fossero abbastanza, ma di arte e di cultura queesta giunta non ne sa nulla, caoisce scolo come fare soldi con orrendi prefabbricati utilizzando male i fondi/prestiti del PNRR (Piano Nazionale di Riresa e Resilienza che finiranno di pagare i nostri nipoti e  forse oronipoti visto lo sperpero che ne fanno i politici…C’è stato anche uno scandalo recente sulle tangenti . Mai peggiore sindaco abbiamo avuto sotto la Madonnina!

L’edificio prima disponeva di soli due piani. L’espansione del giornale portò a successivi ampliamenti, tra cui quelli su disegno di Luigi Repossi, e quelli realizzati tra il 1960 e il 1965 – su via Moscova e via San Marco – da Alberto Rosselli, architetto e designer, nonché socio e genero di Gio Ponti. Veri professionisti…

Sul finire degli Anni 60 venne costruita, sempre nel corpo su San Marco-Moscova, anche la nuova ala per le rotative,con soora alcuni uffici per al direzione.., condotto nei primi anni Duemila da Vittorio Gregotti (Studio Gregotti Associati), ha dato il rovescio della medaglia a Beltrami con una modernità in stile “soviet” , come ha fatto di tutta la Bicocca e dei suoi edifici eTeatro, ma anche abitazione e università. Ma Gregotti è stato un grande architetto, intelligente e collto. Mio marito è stato uno dei suoi importanti progettisti prima di mettersi in proprio. La laurea era stata con Aldo Rossi e in un certo senso artistico  Rossi e Gregotti potevano anche sposarsi. L’architetto ha conservato il nucleo originario progettato da Beltrami, riorganizzando gli spazi e liberando i cortili interni dalle sovrastrutture accumulate nel tempo, restituendo luce e respiro a un edificio cresciuto per stratificazioni successive e nuove costruzioni.Lo storico edificio del quotidiano nel 2022 è stato riacquisito da parte dell’editore Urbano Cairo. Un’operazione che assume un valore simbolico particolare proprio nell’anno del centocinquantesimo anniversario. In un’epoca in cui l’informazione si muove sempre più nello spazio immateriale del digitale. Se qualcuno volesse abbonarsi al Corriere in line è possibile…

Dentro il palazzo di via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, in occasione dei 150 anni

La newsletter di Living: stili e tendenze per la tua casa
Leggi anche
nuovo New Museum di New York

Il New Museum di New York riapre con l’atteso ampliamento firmato OMA Il museo raddoppia gli spazi e mette in dialogo due architetture d’autore: quella nuova e l’edificio del 2007 di SANAA

Casa Bianca mostra Milano

La Casa Bianca come non l’avete mai vista in mostra a Milano Una riflessione sulla White House come spazio domestico di propaganda politica, dove architettura e interni dialogano con media, cultura e società

di Redazione Living
albergo sotteraneo camere in vetro pareti roccia

Il mondo sotto i nostri piedi: come le città stanno reinventando l’underground Metropolitane, tunnel e bunker si trasformano in gallerie d’arte, cinema, orti verticali e resort futuristici. Da Parigi a Milano, da Tokyo a New York, sottoterra prende forma una dimensione parallela, tutta da esplorare

di Michele Falcone

LEGGI ANCHE

nuovo New Museum di New York

Il New Museum di New York riapre con l’atteso ampliamento firmato OMA

Casa Bianca mostra Milano

La Casa Bianca come non l’avete mai vista in mostra a Milano

albergo sotteraneo camere in vetro pareti roccia

Il mondo sotto i nostri piedi: come le città stanno reinventando l’underground

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continuando la navigazione su questo blog, accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo blog utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo blog senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" si permette il loro utilizzo.
Per ulteriori informazioni consulta la cookie policy

Chiudi

Privacy Policy
Cookie Policy