GIORNATA ROMANA DAI GRANDI RISULTATI.ORA STA A NAPOLITANO DECIDERE

Chi l’avrebbe mai detto che anche per scegliere i presidenti della Camera e del Senato ci sarebbero volute solo 24 ore, proprio come è avvenuto per la scelta del nuovo Papa?

Partiamo dai risultati politici che hanno dato visto Laura Boldrini del Pd salire sul “podio” della Camera e il suo compagno di partito Pietro Grasso (ex procuratore antimafia) conquistare il Senato. Quindi, tutto sbagliato quello che aveva previsto il giorno prima Renzi, indicendo un incontro in un noto albergo romano proprio accanto a Santa Maria Maggiore, la prima Chiesa dove si è recato Papa Francesco dopo essere stato letto (una chiesa che ho ben presente fino da bambina quando mi ci portò mia madre a vedere la sua architettura e quel bel dipinto della Madonna, Maria per l’appunto che si trova al centro dell’altare dove il Papa ha posto dei semplici fiori); a Grasso sono andati 137 voti, un miracolo che lascia pensare la mano di un santo, forse Francesco per l’appunto. Vista l’urgenza di fare il governo dopo tanta opposizione dei grillini, i nostri politici, sollecitati dal presidente Napoletano e dalla situazione europea hanno capito a che cosa si andava incontro se non si fossero azzerati i tempi. Napolitano aveva fermato Monti che proponeva di spostarsi al senato e insediare un vice al suo posto. Un elemento in più che ha fatto forse pensare i senatori. Proprio questa il Presidente della Rai Sergio Zavoli era poco convinto di essere chiamato in Senato a votare… “I grillini sono duri e puri, ma volete che non ci siano almeno dieci traditori? Ci auguriamo di no, ma tutto è possibile, quindi rimane incerto se si riuscirò a fare un governo oppure no. Per andare alle elezioni bisogna che il presidente della Repubblica sciolga le Camere, ma Napolitano non le può sciogliere sciogliere e quindi il compito di scioglierle dovrà essere affidato al nuovo Presidente della Repubblica…stiamo a guardare. Non voglio essere pessimista…”, commenta Vittorio Feltri.

Ieri sera il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti è stato fino a tarda notte in collegamento con la tramissione “L’ultima parola” per dire la sua a Paragone che conduce la trasmissione dicendo che bisogna fare ripartire la macchina italiana, altrimenti saranno guai per tutti. Persino il sindaco Pisapia di Milano si dice preoccupato…nonostante il 39 per centro dei grillini arrivino dalla sinistra radicale.

Ma torniamo al Papa. Con altri migliaia di fedeli, domani a Roma arriveranno per la prima messa di Francesco I° in piazza San Pietro, anche i suoi oppositori, pronti a esibire bugie sull’ex Vescovo di Buenos Aires (Plaza de Majo è ancora in festa), accusandolo di essere stato compromesso con la dittatura argentina. Jorge Mario Bergoglio è noto che protesse molte persone durante il regime argentino, di Videla. Alcune fotografie dell’epoca sono già pervenute in Vaticano e sono state fatte vedere già a qualche televisione, ma non provano nulla. Sia nella Cappella Sistina sia nella Clementina, Papa Francesco ha detto:”Bisogna donare sapienza ai giovani, non bisogna cedere al pessimismo e allo sconforto…è quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno..perchè la verità è attraente e permissiva e risponde al bisogno profondo dell’esistenza umana..”. Chissà che la verità non faccia breccia nel cuore dei politici e permetta loro di pensare al bene comune. Ora a Torino tutti i Bergoglio si sono dati appuntamento per ricevere il loro illustre parente, Papa Francesco.


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