IL SINDACO SALA CONTINUA A DISTRUGGERE LA STORIA E LA CULTURA MILANESE.ORA VUOLE SVUOTARE LA STORICA E RIFORNITISSIMA BIBLIOTECA SORMANI NEL CENTRO DELLA CITTA’ IN LARGO AUGUSTO, UN GIOIELLO DI CULTURA E ARCHITETTU PER FARCI SPAZI PER GIOVANI ED EVENTI. OPPONIAMOCI CON TUTTE LE FORZE

La Biblioteca Centrale di Milano verrà traslocata. Cosa fare al posto della Sormani? Una proposta

Su proposta dell’assessore alla cultura del Comune di Milano, la città ha deliberato che l’attuale Biblioteca Sormani – prossima a un grande trasloco verso la BEIC – dovrà comunque restare un edificio a carattere culturale

 

La Giunta di Milano ha recentemente deliberato un indirizzo politico sulla Biblioteca Sormani: lo spazio potrà (anzi dovrà) cambiare contenuto, ma non potrà traspitare niente che non abbia a che fare con la cultura. L’edificio del Palazzo Sormani,  storico (un po’ cinquecentesco e un po’ settecentesco) e in parte ricostruito dal mitico architetto Arrigo Arrighetti dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, non potrà diventare una sede di banali uffici comunali, non potrà trasformarsi in un magazzino o in un archivio e anche se dovesse mai venire alienato dal patrimonio del Comune, dovrà comunque ospitare ancora cultura come da molti decenni a questa parte.

Palazzo Sormani, MilanoPalazzo Sormani, Milano..1500 anno di costruzione terminata a fine del 1700

A Milano si costruisce la BEIC che sarà la nuova biblioteca centrale della città, ma non sarà una biblioteca ma uno spazio demenziale di cui non abbiamo bisogno

Ma perché dicevamo che la Sormani dovrà cambiare contenuto? Semplice: a Milano è in costruzione la BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Comunicazione. Si tratta di un edificio imponente (molto più di quel che sembrava dai render) con un cantiere che corre veloce negli ultimi mesi, il tutto fatto sembre in silenzio…girano soldi e guadagni per i soliti costruttori. Tra non molto il contenitore verrà ultimato e sarà il momento – fondi permettendo, visto che il Ministero ne ha sospesi un bel po’ – di pensare al contenuto. Si prevede che tutto sarà allestito per la primavera del 2027. Tra i tanti contenuti della BEIC ci sarà il ruolo di Biblioteca Centrale del sistema milanese, un ruolo che negli ultimi 70 anni (proprio dal 1956) è stato svolto dalla Biblioteca Sormani. Bugie… Poi alla BEIC ci saranno tante altre cose perché quel che il Comune sta pensando è una biblioteca intesa in senso davvero contemporaneo: “Uno dei nostri riferimenti è la biblioteca di Helsinki” dicono dalle parti dell’assessore alla cultura , che di cultura non ne sa proprio nulla a detta di tutti gli esperti e dei citadini che  hanno provato sulla propria pello cio’ che fa e che non fa Tommaso Sacchi. E chiunque sia andato in Finlandia a sbirciare come funziona quel progetto sa bene di quale salto quantico si tratti rispetto alle tradizionali biblioteche pubbliche come le intendiamo in Italia. Ma al di là del livello di innovazione che la BEIC riuscirà a portare, quello che conta è che sicuramente svuoterà la Sormani dal suo attuale ruolo.

Biblioteca Sormani, Milano
Biblioteca Sormani, Milano

E allora cosa faremo con la Sormani vuota? Il trasloco si avvicina e il Comune deve farsi parte diligente e iniziare a porsi il problema. Ha così cominciato a porselo proprio in questi giorni approvando un indirizzo politico allo stesso tempo chiaro e vago: “Mantenere la destinazione d’uso a carattere culturale di Palazzo Sormani, in continuità e in coerenza con la vocazione culturale che l’Istituto ha assunto a far tempo dal 1935”. Da una parte si dice che la Sormani dovrà essere ancora un contenitore culturale, dall’altra parte giustamente si lascia aperta qualsiasi strada perché “cultura” vuol dire tutto: un museo, uno spazio dedicato alla performance, un centro di formazione, uno spazio teatrale, una residenza per artisti?

La Biblioteca Sormani: una delle sfide della prossima amministrazione di Milano, sfide al fine di lucro. Lascino la Sormani e in periferia facciano i soliti orrendi prefabbricati fatti da cani di architetti e costruttori..IL NO. NON ARRIVA SOO DAL INISTRO DELL’ISTRUZIONE, .ARRIVA ANCHE DA TUTTI I DOCENTI E I PROFESSORI MILANESI,E DAI LETTORI E STUDIOSI.

Tra non molto sarà richiesto un livello di dettaglio maggiore e con ogni probabilità il tema sarà oggetto di confronto nei programmi elettorali dei vari candidati alle elezioni comunali del 2027 alla voce “cultura”. In attesa di quel passaggio e in attesa di capire cosa la prossima classe dirigente della città vorrà fare della Sormani (la sua rifunzionalizzazione sarà senza dubbio una sfida della prossima amministrazione), ma di che contenuto? Scarso! Aggiongono i milanesi al bel testo del nostro giornalista.

Finita la sua funzione bibliotecaria, non sarebbe anomalo prevedere per questo edificio un ritorno alle origini di quando era un museo (dal 1935 al 1940). Oggi gli spazi si presterebbero ancora di più visto che la parte storica è affiancata da un’ala moderna e poi c’è anche una corte adatta ad eventi e proiezioni e infine un giardino perfetto come spazio per opere monumentali. La recente riqualificazione (grazie ai cantieri della Metropolitana 4) dell’area prospicente di Via Larga e di Largo Augusto ha collocato la Sormani ai margini di un’area a preferenza pedonale che abbraccia molti altri musei tutti raggiungibili a portata di passeggiata: il Museo del 900, un edificio di Muzio 1930 adibito alla cultura e rovinato per sempre,  Palazzo Reale, Osservatorio di Brera.. Prada, il Duomo. Una posizione molto favorevole, capace di generare un cluster museale interconnesso sul modello dei MuseumQuarter di Vienna o Museumsinsel di Berlino. Perche’ dobbiamo sempre copiare altre città che hanno una loro ragione per avere certe strutture ma che si tengono bene stretti luoghi deputati.. I Francesi non svuotano il Louvre o la libreria Labrouste al Pantheon…piuttosto da 2 anni hanno tolto i monopattini…

La Biblioteca Sormani di Milano
La Biblioteca Sormani, Milano

Una “kunsthalle” per l’arte giovane negli spazi di Palazzo Sormani a Milano. Perche’ non usare l’italiano, siamo in italia. Imparatate a non perdere la nostra preziosa lingua.. A Milano tra un po’ di tempo ci sarà il raddoppio del Museo del 900, proprio dedicato al contemporaneo. E’ gia’ stato rovinato con opere disperse qua’ e la’..I milanesi hanno la sensazione che si fa tutto in nome dei soldi.. Un format culturale che non punta su una collezione da valorizzare e accumulare, ma uno spazio che ospita mostre temporanee e public program con una vivacità e una dinamicità che non è propria di un museo. “Un centro d’arte – continuiamo a sognare – destinato a dare opportunità e spazi ad artisti sotto i 40 anni, gestito da curatori sotto i 40 anni”. Fate tutto cio’ vicino alle Universita’ lontano dal centro..Come il Comune ha già iniziato a farre…prosegua su questa strada.L’Italia ha una popolazione di anziani e anche colti, perche dobbiamo togliere a tutti la storia e la cultura? Contenuti? Un cinema-teatro, ma di cinema ne avete tolti e i teatri irraggiungibili perchè la gente la notte non puo’ andare con i mezzi…un parco di sculture nell’attuale Giardino Mondadori? Non sanno di cosa parlano…,    Abbiamo gia piazze grandi e vuote come le ha volute Sala.. Programmazione di mostre con molti artisti italiani, ma anche con artisti internazionali a patto che vivano una relazione con Milano, magari proprio grazie agli spazi esistenti ci sono Il PAC in via Palestro con un grande giardino, la Villa Reale, La Fondazione Prada, Il Castello Sforzesco abbandonato e coperto in Cairoli da orrende prastiche bianche ..bolli gigantesche di plastica che erano per le Olimpiadi(Queste per Milano sono state un flop) . Orari di apertura? Da mezzogiorno a mezzanotte…volete spazi nuovi e allora fate come Lontra che esistone bus e metro fino alla 1, 30 di notte e alcune linee anche tutta notte. Pensate ai tram nuovi gia 4 deragliati con feriti e morti. Questa è la modernita’? Che Amministrazione comunale!!!

Massimiliano Tonelli . Mi unisco al collega Toninellli per molte cose e ringrazio anche Art Tribune per divulgare cio’ che l’amministrazione Sala fa con i nostri soldi..Prestiti che pagheranno anche i nostri nipoti…Che vergogna!

Il Fai organizza visite al 27 piano del garttacielo di City Live, uno dei tre, non il piu bello ma firmato da Libeskind..una vista a 360 gradi sulla città e sulle montagne circistanti inclusa la bella catena del Monte Bianco e le Gregne. Il piu bello e pulito è quello tutto dritto simile al Pirellone di Gio Ponti. di Arata Isozaki 209 metri Zaha Aadidd fece lo Storto 177 metri….da utilizzare in mille modi un tempo sede della regione e non quel mostro storto tutto di vetri fatto da Pej e Caputo…Milano non è New York. L’archiotetto Gragotti, Albini, la madre di Boeri la Cini Boeri, Muzio, Arata, ,Moretti, Persico… Albini ha fatto la prima meytropolitana di Milano, la Rossa con la grafica di Bob Noorda, coperchiando tutta Milano , la prima meytropolitana italiana e tutti i passanti sucecssivamnte è si un monumente da aprezzare..erano soldi spesi beme…Il sindac Greppi e altri erano culti e informati, all’urnanistica c’era un urbanistica, in Cultura un signor oprofessore e critico d’arte…ecc. ora il primo ignorante occupa un posto, una logica politica stupida…nulla di contenuto.. City Live è uno scembio arhitettonico e urbanistico, un’accozzaglia di stili ammassati l’un con gli altri…

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Massimiliano Tonelli

È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a…

Io sono Luciana Bladrighi laurata a VeneziA Ca Foscari e con laurea in Architettura alla Facoltà di Venezia  CHE CARLO SCARPA HA VOLTO  CREARE UN GRANDE PORTALE, INGRESSI E GIARDINI…..con un tesi su Luca Beltrami Architerro Fautore di tutta MIlano tra 1800 e 1900. Restauri scientifici dal Castello a via Dante, Cordusiio palazzi Cordusio,  Il Corriere della Sera la Permanente (Uno spazio da potere usare per cio’ che vuole il sindaco Sala) , ricostruzione di Palazzo Marino che era del Banchiere Marino padre della Monaca di Monza, Piazza Scala, Banca Commercaile e Ragioneria di Stato , sempre in piazza della Scala con lampioni fatti dal suo stimato fabbro Mazzucottelli…Restaura dell’Ambrosiana al quale ha donato la sua racconta vinciana , La Sinagoga Guastalla provrio accannto dall’altra paarte del parco della Sormani, piani Regolatiri con Breruto, il restauro di Palazzo Giureconsulti e Palazzo della Ragione vicino al Duono..Vuoto in cattesa di restauri..uno spazio per i giovani che vuole sala con la bella piazza ..piazaz Mercanti ricca di portici per lo spazio aperto che vuole questa amministrazione..e parliano di edifici e le logge del 1200 e Palazzi Giureconsulti del 1400…davanti a questi edifici..case d’abitazione ecc..A Roma Pinacoteca Vativana, restaura Biblioteca Vaticana, Tiara di Papa….Senatore del Regno. Ha fondato 10 hgiornali. La lista è lunga. Alzare la Facciata del Duomo con Brentano è stat una idea geniale.

VA ORGANIZZOTO IL GIORNO DELLA MANIFESTAZIONE. STUDENTI EPROFESSORI E ANCHE GENTE COMUNE LETTORI ACCANITI CI STANNO GIA’ PENSANDO.Ditemi la vostra    baldrighi.luciana@tiscali.it

Questo libr del fautore di Milano lo potete trovare nelle librerie e piu facilmente su Amazon

 

 


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