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SLOW TIME. AL POLDI PEZZOLI DI MILANO E UNA NUOVA PERLA SI AGGIUNGE ALL'ESPOSIZIONE:"ANIMALI" - Il blog di Luciana Baldrighi

SLOW TIME. AL POLDI PEZZOLI DI MILANO E UNA NUOVA PERLA SI AGGIUNGE ALL’ESPOSIZIONE:”ANIMALI”

Capriccio di canaletto con canedownloadUna delle prime mostre che ho visto terminato il look down, o la tappeto di cacciadownloadcarcerazione forzata, chiamatela come volete, è la collezione storica del Museo Poldi Pezzoli che mi ricorda tanto quando ero piccola e con mia mamma e mai sorella andavamo sul tetto del Duomo, al Castello Sforzesco (le caldarroste non mancavano mai) e a Brera, ma il Poldi Pezzoli, la prima Casa Museo fondata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli (sua abitazione in via Manzoni nel centro di Milano), aveva un qualche cosa di speciale. Tanto per cominciare la sua bella antica fontana piena di pesci rossi ai piedi della elegante scala in ferro battuto e bordata di velluto rosso: lungo le pareti ti accompagnano ancora oggi salendo per raggiungere i fastosi saloni opere antiche , quattro grandi tele e una volta arrivati al primo piano davanti ai tuoi occhi compaiono Canaletto (1700), Longhi (sempre secolo dei Dama del Pollaiolo Poldi PezzolidownloadLumi), Guardi dalle scene simili e della medesima città, la Serenissima , Mantegna (Madonna con il bambino-1595), Botticelli (Madonna con Bambino-1450), conosciuto come la Madonna del libro, in quanto la Vergine  intenta alla lettura de Il Libro delle Ore, ed il Bambino sembra incredibilmente mostrare interesse.

Arrivati nella Sala dove Vincenzo Foppa nel 1435 dipinge con “Ritratto di Giovanni Francesco Brivio), ci troviamo davanti al simbolo per eccellenza del Museo “Ritratto di Dama”, di Pietro Pollaiolo (Firenze 1443-Roma 1496), il volto è stagliato sopra un cielo azzurro, , il volto è ritratto di profilo secondo la tradizione ritrattistica antica: la massa dei capelli è sostenuta da un velo finissimo abbellito da perle preziose e luccicanti. La ricchezza del vestito lasciano pensare ad una donna della aristocrazia fiorentina. Un ‘altra Madonna con Bambino è di Piero Moltraffio (Milano 1467-1615), uno dei primi allievi di Leonardo  a Milano. Sull’abito della Vergini si scorge il cardo che allude alla redenzione del genere umano per mezzo della Passione di Cristo.

Madonna con B. rondinedownloadNella bella residenza non vi sono solo quadri, o sculture, ma anche vasi, argenti, orologi come “Il Carro di Diana”del 1600 di origine tedesca  e porcellane antiche e la collezione da tavola della Richard Ginori. La sala delle Armi è spettacolare, tra i tappeti è bene osservare quello detto “..di Caccia” del 1500, un tappeto persiano straordinario non solo per il soggetto ma per la lavorazione della trama: E’ di lana, seta e cotone, di  Ghys el Din Jani, esposto alla Pinacoteca di Brera, dopo che Vittorio Emanuele II lo aveva consegnato al demanio statale.

In altre sale il noto ritratto di un a Cavaliere dell’ordine costantinaino di un pittore seicentesco bergamasco, Vittore Ghislandi detto Fra Galgario. E poi la scultura richiest a Lorenzo Bartolini da Rosa Trivulzio Poldi Pezzoli; una ragazza nuda seduta sulle sue bambe, molto graziosa e dallo sguardo dolce, “La fiducia in Dio” del 1700. Mi ha sempre affascinato “LO studiolo del collezionista”, un’architettura, una grandissima sala con vetrate e camo dalle decorazione fantasiose e da mosaici di grande pregio, Un camino sembra la base di un’icona orentale che si staglia verso il soffittappeto_delle_tigrito, decorato pure esso. L’ambiente di ispira al Medioevo e a Dante. Non mancano gioielli rari e dal design antico e allo stesso tempo modernissimo, creati da eccellenti orafi.

Annalisa Zanni da anni è il direttore e a voluto che Maria Teresa Balboni Briza creasse un libro e una sezione di mostra agli animali nel mondo dell’arte e nella collezione del Poldi Pezzoli. “Quando l’uomo era solo un pensiero nella mente di Dio, gli animali popolavano la terra”. Da qui miti originari e credenze religiose per molti popoli. I primi animali compaiono in arte nel mondo rupestre, poi animali accompagnano i santi, San Francesco era circondato da uccelli e da un lupo. San Gerolamo nella sua vita ascetica nel Madonna Litta Botticelli Poldi Pezzoli46446916724_e2ebc8e5f6_bdeserto avrebbe avuto come compagno un leone al quale aveva tolta la spina da una zampa. Sant’Antonio Abate ha come attributo un maiale, questo veniva allevato dai monaci antoniani insieme ad altri. Oggi, se vogliamo fare un’analisi un po’ piu’ approfondita gli animali hanno un ruolo di rilievo nella vita sociale, nell’economia, nella storia, offrendo diversi spunti nell’arte anche occidentale. Gli animali sono presenti nella Bibbia (Asino, colomba…) nell’iconografia medievale (Pellicano), nella legenda “unicorno”, e non mancano mai animali domestici cani gatti e bestie esotiche. Dall’Ottocento con la sua fauna entra a pieno titolo nel mondo dell’arte occidentale ottocentesco.

Cani e gatti condividono la vita con l’uomo da olte 15 mila anni.francesco-hayez-il-bacio-1859-fb

Vi ricordate la tigre conosciuta in Occidente solo con la spedizione in India di Alessandro Magno che giunge anche a  Roma tra i doni dell’ambasciatore indiano ad Augusto nel 19 a.C.? In mostra Rhyton a testa di cane laconico IV Secolo a.C. proveniente da Sparta, tra i meravigliosi arazzi Amadigi si congeda da Arianna (1602), lana e seta: ai piedi della principessa un simpatico cagnolino…In un Capriccio architettonico di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto (Venezia 1697-1768), anche qui tra le rovine una cane pezzato bianco e nero e poi ancora “Annunciazione” del Sassoferrato (1609-1685) provenite dalla Pinacoteca Vaticana, poi passato per Urbino, dipinge la Madonna e un Angelo con un grosso gatto aggomitolato. “Riposo durante la Fuga in Egitto” di Andrea Solario (Milano 1495-1524)è accompagnata da un bue e da un asino; mentre, nello splendido pendente della Colomba del 1500 (oro, diamanti, rubini, perle, smalti)tra un delicato intreccio di fiori e foglie, al ventro troviamo in piena armonia una colomba; così il senese Bartolomeo de’ Landi dipinge la Madonna con Bambino , il piccolo stringe in una mano una rondine. Faccio solo altri quattro accenni, perché la storia sarebbe lunghissima, la Madonna in Trono con Bambino di Fra Batolomeo della Porta del 1400, vediamo che il piccolo stringe una rondine. Il quadro è di rara bellezza Anche nel paliotto, un arredo liturgico, in stoffa pregiata con intarsi in metalli marmi…che solitamente coppia; magnifico un altro tappeto persiano antico con le due tigri, rare la parte frontale dell’altare , vi troviamo al centro un Pellicano.

Una tigre gialla e nera compare trai decori dip iatti, salieri e mescoli del servizio di porcellane di Meissen di Poldi Pezzoli realizzate nel 1700 e che dire nel bel autoritratto di Hayez con tigre e leone?! Anche nello studiolo dantesco Giuseppe Bertini disegna e realizza sedie in mogano, avorio e bronzo con incastonate tigri sinuose. Persino l’impugnatura di fucili da caccia del 1600 hanno inciso, serpi,acquile, volpi, cinghiali e lupi in avorio. Degno di nota, per finire un copriletto in lino del 1600 con quadrati in rete ricamatia scacchiera con scene di vita contadina ricco di animali tra cui un cervo e un unicorno…

Pezzoli e subito mi sono addentrata nell’esposizione “Animali” a cura di Maria Teresa Balboni. Il soggetto sono animali legati alla storia dell’arte e nello specifico nelle collezioni  della Collezione fondata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli , un libretto ne accompagna la storia di questo opere donate dedicato ai bambini ma anche agli adulti. Stiamo parlando di quando l’uomo non aveva ancora raggiunto nella scala dell’evoluzione ..era solo un pensiero nella mente di Dio, gli animali popolavano già la terra.


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