SUCCEDERA’ QUESTA NOTTE. ECCO IL TITOLO DEL FILM DI NANNI MORETTI PER LA 83 ESIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
Un film d’amore, un film sulla vecchiaia, un film di generazioni di giovani da certi schemi morali ma altrettanto validi moralmente, con famiglie spezzate ma pronti a continaure ad amore e ad aiutare, Autonomi ma che sotto sotto amano la famiglia anche protettiva, attenti, sapienti nel senso di colti, pronti all’improbabile e a sacrificarsi. Un film che piace o non piace, un film che non lascia dubbia nonostante in scena vediamo un Nanni stanco e invecchiato, un po’ silenzioso e pronto ad ascoltare tutti, non assertivo, litigioso, altamente politicizzato, un fil maturo, un Nanni sereno. Vi ricordate “Caos calmo”? Qualche cosa c’è di quel film ma c’è anche il suo contrario.. Non riuscivo a capire se una particolare musica piu’ ricorrente id altri fosse dei Talking Heads, poi per strada mi è venuto un lamoo di genio, pensando ai passi di danza con cui venne ballato quel
brano o accennato ho iniziare a pensare la figura dei corpi in movimento, le posizioni dei piedi come a danza, un gioco geometrico che ho fatto tante volte e così, poi ho verificato , il bel brano era dei Rolling Stone composto solo la Mike Jagger e Keith Richards , di grande bellezza. Titolo: “She’s. Raimbow…Moretti in questo non ha mai sbagliato le musiche dei suoi film.di sfondo ci sono le note un musicista spagnolo o italo-spagnolo ….”Volevo fare un film solo d’amore e con l’aiuto di Valia Santella e Federica Pontremoli abbiamo lavorato intorno a dei racconti di Legami”, una raccolta di racconti di Eshkol evo. Il film qui a Venezia, non gli altri, viene dopo la selezione veneziana di Palombella Rossa del 1989. Si trascina degli scontenti…Era così piaciuta a tanti invece…”. Racconta Moretti in conferenza stampa. Qui in questo ultimo non c’è la politica, le questioni etiche…è un film sereno..forse puo’ insegnare ad accettare le scelte degli altri che siano mogli, mariti o figli…Torniamo a Matteo…Garrel compagno di Letizia Casta.
Louis Garrel è nei panni di di Matteo mio figlio e Greta, Jasmine Trinca. A me non è mai piaciuta come attrice, la strovo da anni monocorde, ma le sono stati caricati piu’ ruoli in questo nastro. La storia di una libraio e una attrice erano destinati a incontrarsi . Il grande Garrel è un vero traino per tutto il film amore e malinconia, gioia di vivere si incontrano, Porta persino suo padre a sentire prendendo un volo con un permesso dell’ospedale dove è ricoverato , il nono fanatico della musica pop, rock , Jazza…una volta divertiti nel viaggio di ritorno muore addormentandosi in volo…Un senso di colpa che al nipote scomparirà nel tempo ricordando soloche lo fece felice. Erano 37 anni che Moretti non compariva a Venezia, Una scelta sua. Succederà questa notte fa pensare e allos tesso tempo cercare di vivere la vita giorno per giorno,
E’ probabile che il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte, in concorso oggi alla Mostra, non piacerà ai morettologhi di complemento o in spe, ossia, servizio permanente effettivo, che nei giorni scorsi hanno riempito la laguna di rievocazioni di quando, nel 1989, con Palombella rossa, Nanni venne a Venezia per l’ultima volta. E nemmeno nella selezione ufficiale.
Il Muro di Berlino sarebbe caduto due mesi dopo e sotto i suoi calcinacci sarebbero finiti tutti, insieme più o meno appassionatamente, i teorici della “diversità” comunista rispetto all’altrui “culturame” liberal-democratico-capitalista: fascista, va da sé. Da allora, sono passati trentasette anni, è cambiato il mondo, il comunismo ufficialmente non c’è più, ma di quella “diversità” Moretti è rimasto il severo sacerdote di una turba di fedeli salmodianti in cimbali, jeans e infradito, convinti che solo il destino cinico e baro e un popolo volgare quanto analfabeta, impedisca a quella “diversità” di trionfare. Nell’attesa, niente di meglio di una predica morettiana, una Palombella rossa per il nuovo millennio o magari un rinnovato Il Sol dell’avvenire…
Succederà questa notte è invece, e più semplicemente, un film sui sentimenti, l’amore, con i suoi segreti e i suoi turbamenti, le sue rinunce, le fughe in avanti e i tentativi di tornare indietro, e anche il dolore: una perdita, un lutto, il frutto di un errore di calcolo o di un’occasione mancata, il rimorso che l’una e l’altro provocano.
Cucendo insieme alcuni racconti di Legami, una raccolta dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, Moretti costruisce un film polifonico dove genitori e figli si rincorrono in una giostra nella quale il pudore e la paura di esprimere ciò che si prova, possono avere effetti letali sulle singole esistenze e a volte è più salvifico abbandonarsi alle passioni che negarsi per difendere le finzioni dietro le quali ci si è sino ad allora trincerati.
Il film si appoggia sulle spalle di Jasmine Trica, forse gravate da un eccesso di trucco e parrucco ( interpreta un’attrice che ha lasciato il palcoscenico per ritornarci e poi di nuovo abbandonarlo) e di Louis Garrel, solide al punto giusto, con due significativi camei di Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro. Quanto a Moretti, si ritaglia una piccola parte, di genitore attento e sempre presente, ma senza mai prevaricare, che è poi una delle chiavi del film: esserci, non perdersi.
L’ora e mezza di durata della pellicola rende omaggio alla regola di Alfred Hitckock di film a misura di vescica umana. Un simpatico balletto sulle musiche dei Talking Heads, rimanda al vecchio sogno morettiano di girare una comedia musicale. Prima o poi arriverà la notte in cui succederà.
Moretti interroga la vita e cio’ che verrà.. Il regista è nato il 19 agosto del 1953 a Brunico (Bolzano, Li ci andava in vacanza perche i genitori erano entrambi insegnanti. Anzi si trovano in vacanzi, li il lungo Nanni…inizio’ a muoversi nella pacia della sua mamma.
Dai Super 8 alla Palma d’Oro di Cannes. Fondo’ la casa di produzione Sagher, e la Fondango di Procacci era anche una sala editrice. Un percorso lungo, articolato, sempre coerente. . Per anni è stato il compagno della Silvia Nono, figlia di Luigi Nono. Poi la vita camvia e se ne va…Si parla si parla…”Contnuuiamo cos’…a farci del male!” Questa la sua frase che ricorda a tanti la nostr a gioventu’.








