UN DOCUMENTARIO ALLA 83ESIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA SU JORGE LUIS BORGES. INTERESSANTE
Che pazienza questi giornalisti! Oggi mi è toccato tra altre due film ma non di rilievo, un documentario di 5 ore. , a volte film o serie anche di 8 ore…Ne è valsa la pena. Un racconto, un romanazo d’avventura sulla storia della vita di questo intellettuale raffinato .
La vita e l’opera di Borges come il racconto di un combattente clandestino, armato solo di parole, abitante di un Paese misterioso colmo di minacce quanto di meraviglie. Questo, in estrema sintesi, il filo conduttore di Biografìa de Jorge Luis Borges, il documentario monstre (tre puntate per un totale di oltre cinque ore ) di Mariano Llinàs, ieri fuori concorso alla Mostra.
Llinàs non è nuovo alle dimensioni eccessive, visto che il suo La Flor, uscito alcuni anni fa, è considerato il film più lungo (800 minuti…) del cinema argentino, ma qui la non comune durata si stempera grazie a una ricostruzione in progress dove le musiche, tanghi, milonghe, si mischiano ai paesaggi Argentina, Uruguay, Svizzera, ai documenti e alle foto d’archivio, e al tono picaresco con cui il mondo borgesiano è reso, una sorta di film d’avventure dove l’eroe si rivela di volta in volta un pellegrino e un agente segreto, un mentitore seriale e un sovvertitore delle patrie lettere.
Nato da una commissione dell’Institute for Studies on Latin American Art di New York, che conserva la più vasta collezione al mondo di manoscritti, lettere e prime edizioni di Borges, il film di Llìnàs attraversa in pratica tutto il Novecento in cui lo scrittore di L’Aleph visse. In questo viaggio il regista si fa accompagnare da un critico letterario, Ernesto Mantequin e la coppia risulta perfetta nel suo mischiare l’entusiasmo del dilettante qual è il primo all’erudizione, un po’ snobistica, del secondo. Ma quello che finisce per catturare lo spettatore è la singolarità di una vita spesa al servizio di una causa, quella della letteratura, e combattuta da una biblioteca grazie alla quale ampliare i confini della propria tribù d’appartenenza: quella di chi considera i libri, trame e parole, la parte più importante dell’universo, l’unica per la quale valga la pensa soffrire e sacrificarsi.
Tra i suoi romanzi migliori e racconti….. Rappresentante e scrittore del Realismo magico, realismo e naturalismo del XiX. Tra i tanti libri..”Finzioni, Il libro di sabbia”, L’Altro, io stesso”,
Come racconta nell’Aleph….”Un oggetto, una moneta da cui diventa impossibile distogliere il pensiero”..la vita, la morta . Due facce della stessa moneta.








