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CONTINUIAMO CON IL TENNIS E POI LA VITTORIA DEGLI AZZURRI ANCHE PER GLI EUROPEI A LONDRA, BEI GOL..A CANNES PREMIO AD ALMODOVAR

Mentre l’Italia cerca di andare in vacanza, lunghe code impediscono di raggiungere non solo località balneari o montane, a causa di lavori in corso molto a rilento ed eseguiti proprio nei tre mesi estivi. Gli italiani si consolano con le finali di tennis e di calcio-mondiali contro l’Inghilterra. In finale era arrivato anni fa solo

DRITTI PER L’ESTATE…SI CAMBIA ROTTA…FEDERER A PERSO A WIMBLEDON CON MURRAY MA ALLA FINE TRIONFA BERRETTINI CHE SI RIFIUTA DI ANDARE ALLE OLIPIADI DI TOKIO, DOVE LA PANDEMIA FA STRAGI

Mentre il governo studia nuovo parametri che per evitare chiusure causa variante Denta Covid, facendo pesare di meno il numero dei contagi e piu’ quelli dei ricoveri in ospedale, mette in atto criteri piu’ stringenti sul tracciamento..sarà contento Cristanti ora in vacanza all’Isola d’Elba. Il generale figliolo si era fermato all’isola del Giglio, sempre nell’arcipelago

UN’ESTATE AL MARE…A LIVORNO UN VIAGGIO..UN MUSEO VISITATO DA PESCI..I FLORIO. LO SAPEVATE CHE SI PUO’ ANCHE NAVIGARE NEL VERDE?

Da Firenze mi sono spostata all’Isola d’Elba, stessa spiaggia stesso mare…qui i miei ragazzi giocavano a tennis grazie alla bella idea dell’amica e collega, Lea Pericoli che volle per questo albergo con tanto di piscina olimpionica, un parco, una spiaggia privata, dei campi da tennis e dei maestri che creavano tornei, facevano lezioni a chi

LA STORIA DELLA SOLITUDINE” di MASI…GGIORGIO GABER CANTAVA COSI’..LA SOLITUDINE NON è MICA UNA FOLLIA..L ‘INDISPENSABILE E’ STARE BENE IN COM PAGNIA…

Vi ripropongo un testo che mi ha colpito…”La storia ella solitudine” di Andrea Musi. Stenio Solinas aveva scritto “Compagni di solitudine” , edito da Ponte alle Grazie, riferendosi ai libri quali compagni della mera esistenza, ancora di salvezza…pagine salvificheL’idea che l’uomo solitario fosse di per sé un uomo malinconico è il risultato e insieme il

LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE DEL 1917 E IL SEGUITO. IVAN BUNIN CHE NON AMAVA IL GRANDE MAJAKOSDSKJ. YORNA SULLE SCENE CON UN LIBRO DI MARTA ZUCCHELLI

Correva l’anno 1917…6 novembre..8 novembre dello stesso anno. La Rivoluzioe d’Ottobre è la fase finale  della Rivoluzione Russa iniziata in Russia nel febbraio 1917 del calendario giuliano che segno’ prima il crollo dell’Impero russo e poi in seguito l’instaurazione della Reppubblica Sovietica-L’epicentro era San Pietroburgo…La Rivoluzione d’ottobre si abbatté su Ivan Bunin come una maledizione.

Il 21/07/2021 18:42, Ufficio Stampa ARTHEMISIA ha scritto: > Arthemisia / 21 luglio 2021 > > SAVE THE DATE > Un’imperdibile mostra dedicata a Claude Monet inaugura dal 18 settembre 2021 la programmazione autunnale di Palazzo Reale di Milano, > con l’esposizione di oltre 50 opere dell’artista più amato tra gli Impressionisti, > provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi. > > Palazzo Reale, Milano > dal 18 settembre 2021 al 30 gennaio 2022 > > A breve apertura delle prevendite > > > Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, vers 1916-1919. Huile sur toile, 130 x 152 cm. Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966. Inv. 5098. © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris > > > MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LINK > https://bit.ly/MONET_MILANO > COMUNICATO STAMPA > Dal prossimo 18 settembre, a inaugurare la stagione autunnale di Palazzo Reale a Milano, arriva l’attesissima esposizione dedicata al più importante rappresentate dell’Impressionismo: CLAUDE MONET. > > Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, la mostra è curata da Marianne Mathieu ed è realizzata in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, da cui proviene l’intero corpus di opere, e l’Académie Des Beaux – Arts – Institut de France. > La mostra rientra nel progetto museologico ed espositivo “Musei del mondo a Palazzo Reale” nato con l’intento di far conoscere le collezioni e la storia dei più importanti musei internazionali. > > Un percorso espositivo dove ad accogliere il pubblico ci saranno 53 opere di Monet tra cui le sue Ninfee (1916-1919), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905) e Le rose (1925-1926), la sua ultima e magica opera: un prestito straordinario non solo perché riunisce alcune delle punte di diamante della produzione artistica di Monet, ma anche per l’enorme difficoltà di questo periodo nel far viaggiare le opere da un paese all’altro. > Il percorso cronologico ripercorre l’intera parabola artistica del Maestro impressionista, letta attraverso le opere che l’artista stesso considerava fondamentali, private, tanto da custodirle gelosamente nella sua abitazione di Giverny; opere che lui stesso non volle mai vendere e che ci raccontano le più grandi emozioni legate al suo genio artistico. > > Il Musée Marmottan Monet – la cui storia è raccontata nel percorso della mostra – possiede il nucleo più grande al mondo di opere di Monet, frutto di una generosa donazione di Michel, suo figlio, avvenuta nel 1966 verso il museo parigino – che prenderà proprio il nome di “Marmottan Monet”. > Suddivisa in 7 sezioni e curata da Marianne Mathieu – storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi – l’esposizione introduce quindi alla scoperta di opere chiave dell’Impressionismo e della produzione artistica di Monet sul tema della riflessione della luce e dei suoi mutamenti nell’opera stessa dell’artista, l’alfa e l’omega del suo approccio artistico. > > Dando conto dell’intero excursus artistico del Maestro impressionista, a partire dai primissimi lavori che raccontano del nuovo modo di dipingere en plein air e da opere di piccolo formato, si passa ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e delle sue tante dimore. > È il mondo di Monet, con le sue corpose ma delicatissime pennellate e con quella luce talvolta fioca e talvolta accecante che ha reso celebri capolavori come Sulla spiaggia di Trouville (1870), Passeggiata ad Argenteuil (1875) e Charing Cross (1899‐1901), per citarne alcuni. > Ma non solo. Verdeggianti salici piangenti, onirici viali di rose e solitari ponticelli giapponesi; monumentali ninfee, glicini dai colori evanescenti e una natura ritratta in ogni suo più sfuggente

  Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, vers 1916-1919. Huile sur toile, 130 x 152 cm. Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966. Inv. 5098. © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LIN://bit.ly/MONET_MIL   COMUNICATO STAMPA Dal prossimo 18 settembre, a inaugurare la stagione autunnale di Palazzo Reale a Milano, arriva

I DUE STENDARDI DI LUCIEN REBATET. EDIZIONI SETTECOLORI . LA SALVEZZA E’ NELL’ARTE

Nella prefazione “La salvezza e’ nell’arte” scritta da Stenio Solinas per la nuova edizione del volume di Rebatet si chiede….Che cos’è I due stendardi, di Lucien Rebatet? È una di quelle grandi navi corsare, ben terzarolate per reggere meglio il vento, che solcano febbrili gli oceani letterari, la stiva piena di tesori sanguinosamente conquistati, la

PROSEGUE L’ESTATE CON LE RASSEGNE CULTURALI AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO. LA RASSEGNA E’ ARRIVATA ALLA SUA IX a EDIZIONE

Per chi non puo’ allontanarsi dalla citta o per chi vuole rimanere, la belal rassegna culturale al Castello Sforsesco prosegue riccca di eventi…fino al 7 settembre 2021 nel prestigioso Cortile delle Armi del Castello Sforzesco la rassegna di musica, teatro, danza e arti performative curata e promossa dall’Assessorato alla Cultura e l’Area Spettacolo del Comune

LA SOLITUDINE NON E’ MICA UAN FOLLIA…L’INDISPENSABILE E’ STARE BENE IN COMPAGNIA…IN USCITAA IL LIBRO DI AURELIO MUSI SUL TEMA

Da un libro edito da Neri Pozza scaturisce, come osserva l’autore, nella sua “Storia di solitudine”, emerge un aspetto esistenziale e letterari di tanti uomini che vi cito che hanno fatto la stotia…ma va ricordato anche un bel libro di Steni Solinas; “Compagni di solitudine”, in questo caso insieme alla solitudine si parla anche di

74a MOTRA DEL CINEMA DI CANNES 2021- LA PALMA D’ORO A “TITANE” DI JULIA DOCOUMAU CON RILLER-HORROR- POI UNA GALLE DI SPIKE LEE CHE ANNUNCIA IL PREMIO ALL’INIZIO DELLA CERIMONIA DI CHIUSURA. DELUSIONE PER MORETTI. MA DA UN FESTIVAL SOTTOTONO COSA POSSSIAMO ASPETTARCI?

IL 74esimo FESTIVAL DI CANNES FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. POVERO, SCARNO DI TITOLI, STAR E STARLETTE E BEMEFICIENZA MA NULLA DI NUOVO SOTTO AL SOLE. PERSINE LE TELEVISIONI NE HANNO PARLATO POCHISSIMO PROPRIO PERCHE’ E’ STATO SOTTO TONO, MA LO SAPEVAMO. MEGLIO LA COERENZA DELLO SCORSO ANNO QUAND NON è STATO FATTO PER

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